LIBRI

“Chiamarlo amore non si può”
Autrici Varie

“Chiamarlo amore non si può”
Autrici Varie

Non è facile crescere, né diventare uomini né diventare donne, e gli adulti non ci stanno offrendo dei grandi modelli. I messaggi proposti dai nostri media spesso denigrano il corpo e il ruolo delle ragazze e così facendo offendono e confondono anche i ragazzi. E tutto diventa più difficile se ai modelli dei media si sovrappongono quelli familiari, poi quelli educativi e ancora quelli delle diverse culture che vanno mescolandosi nella nostra società sempre più multiculturale ma ancora non interculturale.
Per tutti questi motivi bisogna puntare sull’enorme importanza dell’educazione affettiva e sentimentale. E nell’educazione al genere, di cui tutti ci dobbiamo fare carico, come famiglia, come scuola, come società. Ed è per questo motivo che questo libro è per tutti.

“Con la scusa dell’amore”
Giulia Buongiorno e Michelle Hunziker

“Con la scusa dell’amore”
Giulia Buongiorno e Michelle Hunziker

«È una battaglia che si vuole combattere davvero?» rispondono Giulia Bongiorno e Michelle Hunziker a chi chiede cosa si può fare per sconfiggere la violenza sulle donne. Loro questa battaglia la combattono da sei anni, da quando hanno fondato Doppia Difesa. Sei anni di impegno intensissimo e di riflettori accesi su una drammatica realtà per troppo tempo ignorata. Sulla base di esperienze innanzitutto personali, Bongiorno e Hunziker spiegano come la violenza si possa estirpare soltanto agendo sulla discriminazione che ne è l’anticamera. Le loro storie, e quelle delle vittime incontrate, ascoltate, difese, evidenziano infatti punti deboli e contraddizioni di una società in cui le donne faticano a credere in se stesse e a essere solidali, in cui ancora si pensa che esistano lavori «da uomini», in cui parole come «stalking» e «femminicidio» sono tristemente all’ordine del giorno.

“Cosa pensano le ragazze”
Concita De Gregorio

“Cosa pensano le ragazze”
Concita De Gregorio

Una mappa per decifrare le ragazze del nostro tempo, un amuleto per non perdersi, un antidoto alla paura.
“Ho parlato per due anni con mille donne, da sei a novantasei anni. Soprattutto adolescenti, giovani donne. Ho posto a tutte le stesse domande: cosa sia importante nella vita, come ottenerlo, come fare quando quel che si aspetta non arriva. Nelle risposte il tema centrale è sempre l’amore. L’amore e il sesso, l’amore e il desiderio, il tradimento, la famiglia, l’impegno, il corpo, l’amore e i soldi. Una sinfonia di voci raccolte davvero, ascoltate davvero: occhi visti con gli occhi, risate e lacrime, confessioni e segreti. Un’orchestra di strumenti diversi, una sola musica. Da questo coro di parole sono nate le mie storie: prendono occasione dalla realtà ma si aprono alla libertà di immaginare, da un frammento di verità, vite e mondi”.

“Donne che parlano”
Miriam Toews

“Donne che parlano”
Miriam Toews

Venivano narcotizzate con lo spray per le mucche, e poi stuprate nel sonno. Si svegliavano doloranti, sanguinanti. E si sentivano dire che era tutto frutto della loro sfrenata immaginazione, o eventualmente del diavolo. Invece i colpevoli erano uomini della comunità: zii, fratelli, vicini, cugini. Che fare adesso, con questi uomini, che sono in carcere, ma presto usciranno su cauzione e torneranno a casa? Perdonare, come vorrebbe il pastore Peters? Rispondere con la violenza alla violenza? O andare via, per sempre, per affermare una vita diversa, di rispetto, amore e libertà?

“Educare al femminismo”
Iria Marañón

“Educare al femminismo”
Iria Marañón

Perché le bambine a partire dai sei anni si sentono meno intelligenti dei bambini? E perché i ragazzi sottostimano le capacità delle loro compagne di università? La colpa è degli stereotipi. I giochi e i riferimenti culturali mostrano alle bambine e ai bambini come devono comportarsi: il colore rosa, le bambole, le pentoline e le principesse da un lato; l’azzurro, le macchinine, il calcio e i supereroi dall’altro.
Per non parlare delle circostanze in cui pretendiamo che le bambine siano sottomesse, tranquille e obbedienti e quelle in cui un maschio non può piangere, ma deve essere forte e coraggioso. Non sarebbe meglio che tutti fossero liberi di sentire, esprimersi e agire?
Per costruire una società più giusta e ugualitaria dobbiamo insegnare ai nostri figli a essere solidali e felici, a pensare al di là delle convenzioni e dei modelli proposti dalla televisione, il cinema, la letteratura e i social. Per tutto questo è necessario educare al femminismo, sia i bambini che le bambine.

“Ferite a morte”
Serena Dandini

“Ferite a morte”
Serena Dandini

Ferite a morte nasce dal desiderio di raccontare le vittime di femminicidio. Ho letto decine di storie vere e ho immaginato un paradiso popolato da queste donne e dalla loro energia vitale. Sono mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Così mi sono chiesta: ‘E se le vittime potessero parlare?’ Volevo che fossero libere, almeno da morte, di raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro opachi fantasmi. Desideravo farle rinascere con la libertà della scrittura e trasformarle da corpi da vivisezionare in donne vere, con sentimenti e risentimenti, ma anche, se è possibile, con l’ironia, l’ingenuità e la forza sbiadite nei necrologi ufficiali. Donne ancora piene di vita, insomma.”

“Il catalogo delle donne valorose”
Serena Dandini

“Il catalogo delle donne valorose”
Serena Dandini

“È facile per una donna essere valorosa. Il salto mortale per tentare di mettere insieme casa, lavoro (sempre se si riesce a trovarne uno), magari figli e cure sparse a parenti vari… già dovrebbe far scattare una decorazione al merito. Il piccolo inconveniente da secoli è che non c’è nessun podio o inno pronto ad accogliere queste vincitrici, né tantomeno una medaglia da appuntar loro al petto. È un annoso argomento che studiose molto più autorevoli di me hanno già posto all’attenzione mondiale: per semplificare la pratica potremmo dire che, mentre l’Uomo Invisibile è diventato una star cinematografica, le donne spesso sono invisibili e rimangono tali. Eppure le esponenti di quella che una volta veniva chiamata ‘l’altra metà del cielo’ hanno fatto la storia, contribuendo all’evoluzione dell’umanità in tutti i campi possibili: dall’arte alla letteratura, dalla scienza alla politica, non trascurando la cibernetica e la fisica quantistica; ma per uno strano sortilegio raramente vengono ricordate, con difficoltà appaiono nei libri di storia e tantomeno sono riconosciute come maestre e pioniere: in sintesi, si fa fatica a intestar loro persino una strada periferica.”

“Il corpo delle donne”
Lorella Zanardo

“Il corpo delle donne”
Lorella Zanardo

“Perché le donne italiane continuano a sopportare una televisione che le umilia profondamente?” chiede Lorella Zanardo.
“Perché le donne hanno silenziosamente introiettato il presunto modello maschile di bellezza e perché le donne italiane accettano di lavorare più di tutte le donne europee?”
Attraverso i commenti che le lettrici del blog ilcorpodelledonne.com le inviano, Lorella Zanardo intuisce che il silenzio delle donne è solo nella sfera pubblica, mentre nell’ambito privato sono in atto cambiamenti profondi che la società e la politica non sono in grado di riconoscere.

“Il silenzio della collina”
Alessandro Perissinotto

“Il silenzio della collina”
Alessandro Perissinotto

Domenico Boschis è nato nelle Langhe, ma da molti anni ormai la sua vita è a Roma, dove ha raggiunto il successo come attore di fiction TV.
Una notizia inaspettata, però, lo costringe a tornare tra le sue colline: il padre, col quale ha da tempo interrotto ogni contatto, è malato e gli resta poco da vivere.
All’hospice, infatti, Domenico trova un’ombra pallida dell’uomo autoritario che il padre è stato: il vecchio non riesce quasi più a parlare, ma c’è una cosa che sembra voler dire al figlio con urgenza disperata. «La ragazza, Domenico, la ragazza!» grida, per scoppiare poi in un pianto muto. Dentro quel pianto Domenico riconosce un dolore che viene da lontano.
Chi è la ragazza che sembra turbarlo fino all’ossessione?

“L’amore complicato”
Paola Zannoner

“L’amore complicato”
Paola Zannoner

L’amore è tutto fuorché semplice, perché quando si è innamorati è il cuore a prendere le decisioni, non la testa.
Lo sa bene Caterina, che da poco ha conosciuto il misterioso e ribelle Marco. Chi se ne importa se tutte le volte che Caterina tenta di scucirgli di bocca qualcosa di più, ottiene solo mugugni e silenzi? In fondo, parlare è sopravvalutato.
Meglio passare il tempo a baciarsi.
E anche se Marco scompare per giorni, lei è disposta a perdonarlo perché lui è capace di farla sentire una vera principessa delle favole… nei brevi momenti in cui stanno insieme.
Del resto, la loro è una storia d’amore con la A maiuscola. O almeno così si ripete Caterina finché non si accorge che il suo meraviglioso Principe Azzurro non è affatto perfetto

“L’amore rubato”
Dacia Maraini

“L’amore rubato”
Dacia Maraini

Sono donne dei nostri giorni, quelle di Dacia Maraini.
Combattono una battaglia antica e attuale contro gli uomini amati che troppo spesso si rivelano incapaci di crescere, confondono la passione con il possesso e, per questo, l’amore lo rubano.
Sono donne come Marina, che si ostina a cadere dalle scale; Ale, che sceglie di non far nascere il frutto di una violenza; o Angela, che sopporta una gelosia mostruosa in silenzio.
Otto storie affilate e perfette, capaci di emozionare e indignare, che raccontano il nostro mondo, diviso fra chi conosce il rispetto e chi, con antica arroganza, considera l’altro un oggetto.
Un libro forte e importante, che alza un velo su ciò che troppo spesso finisce nell’oblio.

“Le amiche che non ho più. Lucia, Federica, Roberta”
Francesca Carollo

“Le amiche che non ho più. Lucia, Federica, Roberta”
Francesca Carollo

“Ho scritto questo libro non per accusare qualcuno, ma per tentare di proteggere qualcuno. L’ho scritto perché le donne si ricordino sempre di tenere gli occhi ben aperti, quando qualcosa non va con i loro mariti, con i loro compagni o, più semplicemente, perché sappiano sempre essere vigili. La mia esperienza nella cronaca – e queste tre inchieste ne sono testimonianza mi porta ogni giorno a osservare con attenzione quanto succede attorno a me, alle mie amiche, alle donne delle storie che seguo, e a riflettere su quanto siamo esposte, spesso senza rendercene conto, a pericoli. Non è un monito, il mio libro, ma lo specchio di un pezzo del nostro Paese, in cui non siamo abbastanza tutelate. C’è del giallo, c’è inchiesta, c’è racconto di verità a cui ho assistito, ma soprattutto c’è cuore.”

“L’ho uccisa perché l’amavo (falso!)”
Loredana Lipperini e Michela Murgia

“L’ho uccisa perché l’amavo (falso!)”
Loredana Lipperini e Michela Murgia

Delitto passionale. Raptus. Gelosia. Depressione. Scatto d’ira. Tragedia familiare. Perché lei lo ha lasciato, chattava su Facebook, non lo amava più, non cucinava bene, lavorava, non lavorava. Nascondendo la vittima, le cronache finiscono con l’assolvere l’omicida: una vecchia storia, nata in tempi lontani e ancora viva fra noi.
Per questo bisogna imparare a parlare di femminicidio. Tutti, non solo media. Dobbiamo farlo noi. Dobbiamo trovare le parole.

“Milk and Honey”
Rupi Kaur

“Milk and Honey”
Rupi Kaur

Molto più di una raccolta di prose e poesie, questo libro è una bibbia della femminilità, un universo in cui perdersi, una fonte di gioia e di emozioni profonde.
Milk and Honey è uno strumento per affrontare, tramite la poesia, un viaggio attraverso i momenti più difficili della vita, perché «il bene è dappertutto, devi solo essere disposto a vederlo». Dure e commoventi, leggere e sconcertanti, le parole di Rupi Kaur, accompagnate dai suoi disegni, toccano profondamente il cuore di tutti coloro che cercano consolazione e coraggio nella forza della poesia. E della sincerità.

“Morgana”
Michela Murgia e Chiara Tagliaferri

“Morgana”
Michela Murgia e Chiara Tagliaferri

Controcorrente, strane, pericolose, esagerate, difficili da collocare. E rivoluzionarie. Sono le dieci donne raccontate in questo libro e battezzate da una madrina d’eccezione, la Morgana del ciclo arturiano, sorella potente e pericolosa del ben più rassicurante re dalla spada magica.
Morgana non è un catalogo di donne esemplari; al contrario, sono streghe per le donne stesse, irriducibili anche agli schemi della donna emancipata e femminista che oggi, in piena affermazione del pink power, nessuno ha in fondo più timore a raccontare.

“Nelle braccia del carnefice”
Francesca Scamarcio

“Nelle braccia del carnefice”
Francesca Scamarcio

Daniela è una vittima di stalking. Dopo un anno di violenze fisiche e psicologiche subite da Michele, il suo compagno, ha trovato la forza di lasciarlo, ma lui non si rassegna. Daniela ha paura di uscire, teme per la sua incolumità e deicide di rivolgersi al Centro Antiviolenza di Napoli, dove intraprende un percorso psicologico che metterà a fuoco i suoi meccanismi interiori, quelle dinamiche contorte e inconsapevoli che le hanno permesso di attirare, sin da bambina, uomini violenti.
Lungo il sentiero introspettivo della protagonista ci si incammina anche nel percorso istituzionale, un vero e proprio labirinto, che lo Stato ha predisposto a tutela delle vittime: i Centri Antiviolenza, i presidi ospedalieri dedicati, la Procura della Repubblica, le Forze dell’Ordine. 

“Nora: il silenzio deve tacere”
Amalia Bonagura

“Nora: il silenzio deve tacere”
Amalia Bonagura

Una storia di femminicidio raccontata in modo convincente e avvincente. Vite che s’incrociano, si spezzano, si amano, si odiano. Il clima emotivo è denso: silenzio, piani temporali differenti, percezioni, ricordi. Tutto intorno a una storia di immane violenza che si percepisce nel suo delinearsi dalle voce dei protagonisti.
La storia di Nora e di coloro che ruotano intorno alla storia di Nora stessa. Nora diventa tangibile nelle voci corali che animano il testo, cresce la tensione e s’intuiscono la sofferenza, l’oppressione. Un libro che fa riflettere, che apre scenari di emozioni intense. Un viaggio senza ritorno nel mondo “ferito a morte” di chi non ha voce per urlare il suo dolore, di chi non può respirare.

“Poesie per le ragazze di grazia e di fuoco”
Mindy Nettifee

“Poesie per ragazze di grazia e di fuoco”
Mindy Nettifee

Forse una volta sei stata ragazza. Forse sei una ragazza proprio adesso. O forse conosci una ragazza o qualcuna che lo è stata, e le vuoi bene. Se hai preso in mano questo libro, sai perfettamente che per le ragazze l’adolescenza è un periodo speciale: le metaforiche selve oscure attraverso cui ognuna di loro deve camminare. Non possiamo controllare il mondo che le ragazze abiteranno e contribuiranno a creare. Ma se potessimo regalar loro un incantesimo da tenere in tasca, sarebbe il coraggio.
Invece che una spada, ecco qui un libro. Dentro vi abbiamo raccolto poesie che ti shockeranno e ti faranno ridere, poesie che piangeranno e soffriranno insieme a te; poesie che ti ispireranno, e ti daranno quel che ti serve per affrontare la vita con grazia e fegato.
Sono le poesie che avremmo voluto avere quando eravamo più giovani.”

“Se questi sono gli uomini”
Riccardo Iacona e Sabrina Carreras

“Se questi sono gli uomini”
Riccardo Iacona e Sabrina Carreras

Solo a metà del 2012 sono più di 80 le donne uccise in Italia dai loro compagni. 137 nel 2011.
Una ogni tre giorni.
Riccardo lacona ha attraversato il paese inseguendo le storie dei tanti maltrattamenti e dei femminicidi.
Finalmente la voce di chi subisce violenza possiamo ascoltarla, insieme alle parole degli uomini, quelli che sono stati denunciati: “Avevo paura di perderla. Gliele ho date così forte che è volata giù dal letto…”. “Qual è allora l’Italia vera, quella dove l’amore è una scelta e le donne sono libere, o quella delle tante case prigione in cui siamo entrati?… Questa è una storia che ci riguarda da vicino, perché ci dice come siamo nel profondo” scrive lacona. 

“Splendi più che puoi”
Sara Rattaro

“Splendi più che puoi”
Sara Rattaro

L’amore non chiede il permesso. Arriva all’improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d’umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all’inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è.

“Te la sei cercata”
Louise O’Neill

“Te la sei cercata”
Louise O’Neill

In una cittadina di provincia dove tutti si conoscono, Emma O’Donovan è diversa. Lei è speciale: diciotto anni, bellissima, popolare, potente. è sempre perfetta e ama essere desiderata. Tutte le ragazze vorrebbero essere sue amiche, e tutti i ragazzi vorrebbero uscire con lei.
Fino a quella notte.
A quella festa d’estate, Emma era troppo ubriaca per rendersi conto di cosa stava accadendo, troppo ubriaca per dire basta, troppo ubriaca per ricordare. Ma quelle immagini, quelle fotografie che tutti hanno visto online, significano che non potrà mai dimenticare. E dopo la violenza comincia un nuovo incubo: Emma era speciale, ma ora è solo una fonte di imbarazzo. è sulla bocca di tutti, assurdamente additata e accusata. Davvero se l’è cercata? Davvero è sua la colpa? Senza punti di riferimento, Emma comincia a dubitare persino di se stessa.