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Se non avessi più te

Abbiamo assistito allo spettacolo teatrale Se non avessi più te del Teatrino del Rifo, assieme ai ragazzi dell’istituto tecnico “A.Zanon” di Udine.
Se non avessi più te è stato molto più di una rappresentazione scenica, è uno spaccato della realtà odierna, di storie possibili che possono avvenire e che avvengono – purtroppo – ogni giorno.

La rappresentazione è un intreccio di storie possibili, di relazioni iniziate come tutte le altre, e che sono sfociate in una dimensione di violenza.
La violenza è il risvolto più nero in una relazione, è una rabbia cieca che distrugge ed annienta. Annienta noi, annienta gli altri, e non deve più accadere. Mai più.

Il punto di vista maschile e quello femminile si incontrano e si scontrano, fanno emergere le possibilità di scelta di ognuno di noi.
Uomini o donne, non importa il genere: la violenza è una scelta, una scelta da non fare.

Ringraziamo gli attori per questa interpretazione magistrale, per averci emozionati e fatti riflettere. E ringraziamo anche le due associazioni presenti a questo incontro del percorso di #MaipiùBarbablù: la Cooperativa Sociale L’Ancora, che si occupa di donne e bambini vittime di violenza; l’Associazione di Promozione Sociale l’Istrice, un centro di ascolto e cambiamento dedicato al mondo maschile.

“Se non avessi più te, meglio morire, perché questo silenzio
Che nasce intorno a me, se manchi tu,
Mi fa sentire
Solo come un fiume che va verso la fine,
questo lo devi sapere
Da queste mie parole puoi capire
Quanto ti amo
Ti amo per sempre
Come nessuno al mondo ha amato mai
Ed io lo so che non mi lascerai, no,
Non puoi..”

Se non avessi più te – Gianni Morandi

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